WEBINAR ONLINE GRATUITO · XX/XX ALLE ORE XX:XX · 90 MINUTI · AULA A NUMERO CHIUSO

Sei in regime forfettario?

Allora stai quasi certamente regalando allo Stato migliaia di euro che potresti tenerti in tasca

Iscriviti al webinar gratuito riservato a possessori di regime forfettario e scopri, numeri alla mano, il punto esatto oltre il quale il forfettario ha smesso di farti risparmiare e ha iniziato a costarti.

Ti mostriamo come calcolare quanto ti sta scivolando via ogni anno e, soprattutto, come tenertelo.

Mercoledì XX/XX, ore 21:00 · In diretta · Include 45 minuti di analisi gratuita sui tuoi numeri

Guadagni bene. Lavori tanto. Eppure a fine anno ti resta molto meno di quanto quel lavoro valeva.

Non è sfortuna: è un conto che nessuno ti ha mai fatto per intero.

Tu lo sai quanto paghi di tasse: quel 5% (o quel 15%) che vedi scritto nella dichiarazione. È un numero basso, e ti fa stare tranquillo.

Il problema è che quel numero è solo la prima riga di un conto molto più lungo.

Perché su quella percentuale non c’è scritto tutto il resto di quello che ti prosciuga ogni anno: i contributi INPS, che spesso pesano più delle tasse stesse. L’IVA che paghi ai tuoi fornitori e che, a differenza di altri, non ti torna mai indietro. E il fatto che il fisco decide lui quanto hai speso per lavorare, di solito molto meno di quello che spendi davvero, e ti fa pagare sulla differenza.

Prendi Marco. Professionista, in un anno la sua attività gli lascia 52.000 € di guadagno reale. Sai quanto gli arriva davvero in tasca, alla fine?

Il 38,9%. Nemmeno la metà.

Il resto, oltre 31.000 € ogni anno, se ne va tra tasse, contributi e costi che non ha potuto scaricare. In dieci anni sono più di 300.000 €. Una casa.

E la parte che dovrebbe farti drizzare le antenne è questa: Marco non ha fatto niente di sbagliato. Ha solo smesso di rifare il conto. Esattamente come, con ogni probabilità, l’hai smesso tu.

Perché il tuo commercialista, anche se è bravo, non ti ha mai fatto questo conto

Hai due questioni da affrontare. Uno lo conosci benissimo: è lo Stato. Fissa i numeri, le percentuali e i limiti, e non ti chiede il permesso. Con quello non si tratta.

L’altro ti manda gli auguri a Natale. È il commercialista che ti ha aperto la partita IVA, ti manda le fatture, fa la dichiarazione. Fa il suo lavoro, e spesso lo fa bene.

Ma il conto non l’ha più rifatto dopo il primo anno, e non ti ha mai chiesto quanto ti serve davvero in tasca.

Non è incompetenza. È il suo mandato. Gli hai chiesto di tenere in ordine le carte, e le tiene in ordine. Nessuno gli ha mai chiesto di rifare la strategia, e quindi non la rifà. Così la tua impresa è cambiata, magari tre o quattro volte, e la tua struttura fiscale è rimasta ferma al giorno in cui hai iniziato.

Chiedere che qualcuno rifaccia quel conto è un tuo diritto. Da questa serata saprai esattamente cosa chiedere, e a chi.

L'errore da migliaia di euro: ragionare per fatturato invece che per soglia

"Sotto una certa cifra di fatturato sono tranquillo." Se ragioni così, stai commettendo l'errore più costoso della tua vita da imprenditore.

Il limite di fatturato è una regola di legge: ti dice quando non puoi più restare nel tuo regime. Non ti dice affatto quando non ti conviene più. Sono due domande diverse, e la seconda arriva quasi sempre molto prima della prima.

Guarda cosa intendiamo. Due imprenditori, stesso mestiere, stesso fatturato, stesso regime, stesse identiche tasse:

Imprenditore A

Imprenditore B

Fatturato

70.000 €

70.000 €

Costi reali sostenuti

8.000 €

35.000 €

Tasse e contributi versati

identici

identici

Netto che resta in tasca

39.551 €

6.611 €

Stesse tasse. Sei volte il netto. La differenza non è nel fatturato, che è identico. È tutta nei costi reali e nell’IVA che uno dei due non recupera mai.

Ecco perché la frase che ti porti a casa è una sola: il problema non è quanto fatturi. È quanto te ne arriva.

La promessa di questa serata

Esci sapendo qual è la tua soglia: fino a dove il tuo regime attuale ti conviene davvero, e da quale punto in poi ha iniziato a costarti soldi ogni mese.

Non un esempio da manuale, non una regola generica valida per nessuno. Il tuo numero. Quel numero non è un’opinione né una sensazione: si calcola. E finché non lo conosci, ogni decisione sulla tua impresa la stai prendendo al buio.

XX/XX ore 21:00 · Diretta online · Bonus incluso: 45 minuti di analisi personale

Cosa ti porti a casa in 90 minuti

Il conto vero.

Ti mostriamo le quattro voci che nessuno ti nomina mai quando ti parla del forfettario (tasse, contributi, costi reali e IVA che non recuperi) e quanto pesano davvero sul tuo guadagno. Scoprirai una cosa che quasi nessun imprenditore sa: per farti arrivare 1 € netto in tasca, la tua attività deve produrne in media 2,39 € di margine.

La tua soglia, mestiere per mestiere.

Che tu sia un professionista, un artigiano o un commerciante, il punto di svolta cambia. Ti diamo il metro esatto per sapere da che parte stai. Questa è, in sintesi, la mappa che poi costruiremo insieme sui tuoi dati:

Chi sei

Il tuo punto di svolta

Cosa vuol dire

Professionista

quando i tuoi costi reali superano il 22% dell’incassato

oltre quel punto, una struttura pianificata ti lascerebbe più soldi in tasca

Artigiano

oltre il 30%

stesso principio, soglia più bassa

Commerciante

oltre il 44%

stesso principio

Le cose che decidono al posto tuo, senza che tu lo sappia.

L’IVA che non recuperi (fino a 5.500 € l’anno buttati, che aumentano ogni volta che compri qualcosa per lavorare). I tuoi clienti: se vendi ad aziende o a privati, il tuo punto di svolta si sposta parecchio. E il tuo patrimonio personale, che con la partita IVA individuale risponde dei debiti dell’attività con tutto, presente e futuro, casa compresa.

Tre imprenditori veri, tre risposte diverse.

Andrea, a cui diremo di restare in forfettario, perché cambiare gli costerebbe quasi 4.000 € l’anno (e questo è un consiglio, non una vendita). Luca, che ha già superato il suo punto di svolta da anni senza saperlo. Marco, che con una struttura studiata bene si rimetterebbe in tasca oltre 9.000 € l’anno, più un patrimonio personale che smette di rispondere dei debiti dell’impresa.

Perché fidarti proprio di BPlanning

Questa serata non nasce da un libro. Nasce da una domanda che ci sentiamo fare da vent’anni: “Pago pochissime tasse, perché a fine anno non mi resta niente?”

20 anni dentro i bilanci delle PMI italiane. Sul campo, non sui manuali.

Oltre 3.000 imprenditori ascoltati. Le domande che ti stai facendo ora, ce le hanno già fatte tutte.

Due competenze allo stesso tavolo: commercialista e avvocato insieme, perché una strategia che non regge davanti a un giudice non è una strategia.

Siamo BPlanning: commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro che lavorano in un unico sistema, per dare alle piccole imprese lo stesso tipo di consulenza integrata che finora era riservato solo alle grandi aziende. Shopify ci ha scelti tra i 3 migliori servizi di costituzione online in Italia, e su Trustpilot ci valuti 4,9 su 5.

Attenzione: questo webinar non è per tutti

Lo diciamo con sincerità. Se cerchi la formula magica valida per chiunque, non la troverai: non esiste, e stasera ti spiegheremo esattamente perché.

È perfetto invece per l'imprenditore che ha capito una cosa semplice: un po' di attenzione oggi può valere migliaia di euro l'anno per gli anni a venire.

Se il forfettario è ancora la tua scelta migliore, esci da qui sereno di restarci. Se invece ha iniziato a costarti, saprai di quanto e cosa farci. In entrambi i casi, smetti di decidere al buio.

Un bonus che vale da solo il tuo tempo

Alla fine della serata ti lasciamo il link per prenotare 45 minuti di analisi gratuita.

Prendiamo i tuoi numeri veri (costi reali, clienti, contributi, quanto ti prelevi) e calcoliamo il tuo punto di svolta. Ti diciamo, senza giri di parole, da che parte sei, e quanto vale per te cambiare o quanto vale restare dove sei. Senza costi e senza impegno.

Il forfettario non è un errore.

Restarci senza sapere se ti conviene lo è.

La domanda giusta non è quanto paghi. È quanto ti resta, e cosa stai rischiando per ottenerlo.

I posti in diretta sono limitati. Prenota ora la tua partecipazione: bastano trenta secondi.

Mercoledì XX/XX, ore 21:00 · In diretta online · Include 45 minuti di analisi gratuita sui tuoi numeri

Detto. Risolto.